Tre sono le immagini poetiche che mi ricordano l’infanzia: mio padre sul lettone che mi cantava le canzoni degli anni 60, i pomeriggi domenicali seduto sulle panchine del centro storico a osservare la gente passare e il senso di disagio dovuto a quell’essere sempre così maledettamente timido.  

Ho conosciuto la mia fantasia dentro ad un vecchio registratore che rubavo di nascosto; ci registravo i miei pensieri, le mie storie, le mie avventure, la mia musica. Soltanto poi, ho scoperto i libri: l’amore per la poesia, così affine ai miei turbamenti d’animo e la narrativa, meraviglioso ponte col mondo delle storie.

Crescendo ho sentito la necessità di raccontare agli altri ciò che producevo, ma mi mancava un mezzo importante.

Lo studio teatrale del clown mi ha aiutato in questo delicato passaggio. Quest’essere lunare che parla al mondo mostrando le proprie fragilità, che non rivendica mai nessuna vittoria, che si pone sempre tante domande a cui non sa dare mai nessuna risposta, che ha voglia di giocare con i paradossi della vita.

 

Mi piace pensare alle mie storie come atti unici di unica extra ordinaria quotidianità; ovvero come cogliere in un gesto artistico l'insieme insensato della vita.

 

Nato a Reggio Emilia sono autore di libri per bambini e ragazzi. Attore e raccontatore di storie. Educatore teatrale per ragazzi, adulti e persone fragili. Nel 2010 vinco il premio “H.C. Andersen Baia delle Favole” con l’opera: Esco così mi perdo. Ho pubblicato fiabe, brevi racconti e poesie con vari editori. Collaboro attivamente con enti e strutture private in ambito di formazione teatrale e avvicinamento alla lettura.